LA PIZZA A NATALE

Nata come il piatto dei poveri e snobbata per buona parte del ’900, oggi in Italia ne mangiamo ogni anno 7,6 kg a testa, La pizza così come noi italiani la intendiamo è nata infatti all’inizio dell’Ottocento a Napoli, e neppure come piatto di tutti i napoletani; era il cibo di strada del proletariato dei “bassi”, i miseri tuguri del centro della città dove intere famiglie si affollavano in condizioni igieniche spaventose. E tale è rimasta fino agli ultimi decenni del secolo, con la nascita delle prime pizzerie e l’invenzione della pizza Margherita in occasione della visita dei Savoia a Napoli nel 1886.

In ambiente natalizio la pizza si può trasformare in un vero e proprio albero di Natale. Si può dare la forma di abete a una pizza intera, oppure decorare le singole fette come se si trattasse di veri e propri alberelli. Scegliete ingredienti di colore verde, rosso e bianco, ma soprattutto, date spazio alla fantasia.

Come antipasto: in attesa del fischio di inizio della cena, a centro tavola si può trovare la pizza di scarola. Se non l’avete già consumata a pranzo, perché ci si mantiene leggeri per affrontare il cenone, la pizza è realizzata con un impasto come quello per la pizza fatta in casa. Il ripieno è costituito dalla scarola con olive (o uvetta), capperi e pinoli.

I bambini in genere amano la pizza e la focaccia. Optate per le pizze fatte con le formine di Natale:

  • Prendete 1 kg di farina;
  • 1 lievito di birra;
  • Sale;
  • Acqua calda;
  • Impastate con un robot da cucina finché non otterrete una palla morbida di impasto;
  • Mettete a lievitare per 2 ore in un luogo caldo e asciutto;
  • Preriscaldate il forno a 350°;
  • Stendete la pasta con il mattarello e create le forme con gli stampi infarinati o passati in olio d’oliva;
  • Sistemate sulle teglie con la carta da forno;
  • Aggiungete della passata di pomodoro condita precedentemente con il sale, l’olio e un po’ di origano;
  • 15 minuti prima che siano cotte, aggiungete della pasta di formaggio filante decorando il personaggio della formina con occhi, naso ecc.;
  • Attendete che si raffreddino un pochino e servite.

Anche per i tramezzini, vi converrà realizzare dei personaggi. Ottimo il pupazzo di neve o il babbo natale.

Per toglierci qualche curiosità sulla pizza abbiamo fatto un intervista ad un panettiere locale:

1) Che tipo di farina utilizza per la preparazione e perché?

1.Per la preparazione è consigliata la farina di tipo “0” perché così l’impasto uscirà ad elevata tenacità(grande forza adesiva e resistenza agli urti) ed estensibilità(facile da estendere)

2) L’impasto da lei preparato può essere utilizzato per la preparazione di altri cibi?

2.Sì, ad esempio per fare il pane

3) Quanto tempo impiega per realizzarlo?

3.Circa 15 minuti

4) Lo stesso impasto può essere eseguita anche a casa?

4.Sì, basta avere i giusti ingredienti

giornalismo

La pizza perfetta per festeggiare

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Il modo adatto di impastare la pizza

NON ESISTE POPOLO CHE NON ABBIA PRODOTTO UN SUO PANE:

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Articolo a cura di:         Antonio Sulfaro          Luca Garavaglia          Cali Diego 3^B

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