Come accadde che l’uomo ricevette dagli dei il dono dei cereali

Nell’antica Roma, c’era un piccolo paesello di nome ‘Nvrum, dove gli abitanti erano soprattutto poveri; tutti tranne la famiglia dei Castiglias.

Questa famiglia non voleva dare niente al popolo e tenere tutto per se. Per questo motivo, gli abitanti si alzavano al mattino presto per cercare qualcosa da mangiare e dell’acqua da bere. I poveretti stavano in giro tutto il giorno e tornavano la sera tardi stanchi e distrutti. Erano pochi quelli che riuscivano a trovare qualcosa di cui cibarsi, e la maggior parte era costretta a digiunare. In questa situazione, le persone che più soffrivano erano i bambini e gli anziani, così ogni giorno ne moriva qualcuno. Davanti a questa situazione la famiglia Castiglias non muoveva un dito, anzi sembrava essere felice che molta gente morisse di fame.

Un giorno una bambina di nome Lucia, stanca di tutto quello che accadeva decise di andare alla dimora dei Castiglias per cercare di porre fine a tanta sofferenza. Una volta arrivata, si impressionò molto nel vedere il castello decorato in stile romano, ma sapeva che aveva una missione più importante, e senza indugiare entrò. Non appena entrò, successe il finimondo, tutte le guardie le saltarono addosso immobilizzandola e legandola; la condussero poi nella sala principale: il tablinum. Solitamente i membri della famiglia Castiglias si riunivano nel tablinum per discutere di vari argomenti, e quando videro entrare le guardie con Lucia legata, si arrabbiarono molto perché non tolleravano le visite da parte del popolo. Con tono minaccioso, il capo famiglia chiese a Lucia il perché della sua intrusione al castello; con coraggio la piccola rispose:” Vostra signoria sono qui per implorarle di dar qualcosa da mangiare al popolo, per non farlo soffrire di fame”.

Appena la piccola terminò di parlare, i Castiglias  si misero a ridere, poi umiliandola la cacciarono dal castello. Lucia con le lacrime agli occhi corse via fino al fiume, pensando a cosa potesse fare per fermare tutto questo. Al di sopra dei cieli, Ceres la dea dei cereali aveva visto e sentito tutto quello che stava accadendo a ‘Nvrum, ma soprattutto la faceva soffrire vedere Lucia addolorata; decise allora di donare parte dei suoi cereali al popolo.

Lucia mentre stava tornando a casa, si accorse che dal cielo non pioveva acqua ma cereali, così corse ad avvisare tutti gli abitanti di ‘Nvrum. Questi in un primo momento non credettero alle parole di Lucia, ma poi guardandosi attorno si accorsero che non c’erano pozzanghere ma bensì cereali di vario tipo come mais, riso, orzo, grano e molti altri ancora. Passarono gli anni, ma da quel giorno più nessun abitante di ‘Nvrum morì di fame, e Lucia che ormai era cresciuta, era molto felice (così come Ceres) nel vedere il suo popolo che non soffriva più. Gli unici a non esserlo erano i componenti della famiglia Castiglias, che in questi anni si erano impoveriti, vivendo di stenti e soffrendo la fame.

Scritto dalla classe 2^C e a cura della classe 3^B

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