Il seme magico

Un giorno all’inizio dei tempi scoppiò una guerra tra due famiglie che rivendicavano lo stesso terreno. In passato le due famiglie erano state amiche e avevano collaborato tra di loro, tanto che i loro primogeniti si erano sposati . Poi però un giorno, dopo una discussione accesa, si erano divise.Siccome avevano lavorato molti anni sugli stessi terreni per aiutarsi a vicenda, ora ognuna delle due pensava di possederli e così entrarono in lotta.  Le divinità cominciarono a discutere: alcune davano ragione a una famiglia, altre all’altra.  Divinità come Apollo, Marte e Venere credevano che avesse ragione la famiglia della sposa, perché all’inizio i campi appartenevano a lei.Invece divinità come Giove, Nettuno e Giunone credevano che la famiglia dello sposo era quella che dovesse vantarne i diritti, perché aveva lavorato più duramente su quegli stessi terreni. A un certo punto intervenne Ceres, che era una “quasi dea”, che capì che per porre fine alle discussioni tra gli dei era necessario far cessare le dispute tra gli uomini. Chiamò i capifamiglia e disse loro che se avessero fatto pace e diviso equamente tra loro i terreni avrebbe donato loro un seme speciale.Allora creò un seme e lo lanciò sulla terra.  Lo fece cadere dove avrebbe potuto trovarlo solo una bambina che, avendo imparato le tecniche dal padre, incominciò a coltivarlo. All’inizio non sembrava dare buoni frutti, ma poi si rivelò preziosissimo.   Così la piccola lo fece vedere alla madre, che ne fu talmente stupita, che fece cessare la guerra per mostrarlo anche alla famiglia avversa.  Si decise di tornare a lavorare insieme per riuscire a far crescere un seme del quale non si conoscevano le tecniche di coltivazione. Gli dei vedendo che era tornata la pace sulla terra, cercarono di capire come fosse successo. Ceres spiegò loro l’accaduto, ma disse anche che quel seme per poter crescere aveva bisogno di particolari condizioni climatiche.  Le divinità vedendo l’ingegno usato da Ceres per far cessare la guerra capirono che erano stati molto sciocche: invece di far smettere i litigi tra le due famiglie, avevano litigato tra di loro.  Così conferirono a Ceres il titolo di dea vera e propria e decisero di accontentarla, favorendo le condizioni per la crescita di questo nuovo seme, che da lei prese il nome di cereale.  Nel frattempo i semi erano germogliati e cresciuti e in poco tempo si erano diffusi in ogni parte del mondo, evitando moltissime carestie.

 

Scritto da Alice Garavaglia(2^C)e a cura della classe 3^B

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