PANE NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

La seconda guerra mondiale influì su tutti gli aspetti della vita civile. Dopo l’entrata in guerra dell’Italia si evidenziarono i primi segni di crisi economica: la scarsità di generi alimentari e l’aumento dei prezzi portano alla costituzione della “carta annonaria”, una carta fatta da bollini che venivano staccati ogni volta che si comprava un alimento. Ogni bollino prevedeva la vendita di due michette di pane al giorno.

tessera pane 1

Essendo molto caro il, il pane era molto scarso. Per chi lo faceva in casa (i contadini) utilizzava farina nera o grano e lievito madre. Si andava poi al forno dove lo si cuoceva e lo si marchiava per non confonderlo. Per chi lo comprava, invece, andava dal negoziante che staccava il bollino riguardante il pane. In Val Taleggio spesso mancava il pane e in sostituzione veniva utilizzata la polenta. All’arrivo degli americani nel Nord d’Italia i soldati lanciavano pane bianco, e il popolo rimase stupito perché non aveva mai visto un pane così. Così il pane bianco diventò il pane più privilegiato.tessera pane 2

Lorenzo & Giovanni 3°A

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