EXPO 2015: EGITTO

L’ Egitto, una terra ricca di storia e tradizioni, sta partecipando insieme ad altri paesi all’ Expo di Milano e  per gli egiziani è il momento di condividere le proprie conoscenze sul cibo e sulle fonti di energia rinnovabile Questo è un paese protagonista nell’area del Mediterraneo meridionale, sia per la sua posizione geografica sia per le sue usanze alimentari. La presentazione di questo paese avviene attraverso la  figura narrante di Iside, la dea della maternità, della fertilità e della magia e che, come ben sappiamo, è testimone millenaria di eventi, grandi stagioni, personaggi storici, che sono narrati in riferimento alla loro dimensione mondiale, regionale o locale, nei loro legami con la storia dell’umanità e del cibo. Lei ci suggerisce due dimensioni concettuali: a livello globale è metafora di comunicazione e trasformazione, a livello locale è apportatrice di vita e di resurrezione.

 

La partecipazione dell’Egitto avviene all’interno del Cluster Bio-Mediterraneo, con uno spazio espositivo di 375 metri quadri che include anche una sala ristorante con chef egiziani. Alcuni piatti tipici che possiamo trovare sono:

  • Taameya

Ingredienti:

500 gr di fave secche senza buccia

8 spicchi d’aglio

un mazzetto di prezzemolo fresco

un mazzetto di coriandolo e aneto

1 Cucchiaino di coriandolo essiccato

1 cipolla media tritata

1 pizzico di peperoncino

1 pizzico di cumino macinato

1 mestolo di acqua

½ cucchiaino di bicarbonato

Sale qb

olio per friggere

Semi di sesamo per guarnire

Metodo di preparazione:

Lavare le fave e lasciarle in ammollo per 8 ore,

tenendo conto cambiare l’acqua ogni tanto.

Sciacquare bene. Mescolare tutte le verdure

con le fave e tritare il tutto per bene nel tritacarne

finché diventa morbido. Sciogliere il bicarbonato

nell’acqua e aggiungere le spezie. Mescolare bene.

Mettere l’olio in una padella a fuoco medio fino a

raggiungere la temperatura di frittura. Formare

dei piccoli dischetti di 3 cm diametro circa,passarle

nei semi di sesamo per la decorazione, e friggere in

olio bollente per 5 minuti, o fino a cottura.

Servire da solo o in panini con salsa tahina.

Suggerimento: Ci sono variazioni dei falafel

con ripieni di formaggio, piuttosto che un composto di uovasode e spezie o piccoli pezzi di carne.

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  • L’halawa è prodotto dalla pasta di sesamo ed è disponibile diverse forme: cubetti, cordicelle, barrette energetiche o spalmabile. A volte è amalgamato con altri alimenti tipo frutta secca, succhi o cioccolato che ne enfatizzano il sapore.

 

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  • Baklava – Pasta sfoglia ripiena di noci tritate e sciroppo di miele, una gustosa delizia sovente preparata in casa ma anche acquistabile in famose pasticcerie. Omaggio sempre gradito nelle visite a casa di amici e parenti per occasioni felici.

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  • Baba Ganoush – Preparata con polpa di melanzana cotta in forno, schiacciata e mescolata con tahina ( salsa di sesamo ), succo di limone, sale, pepe, prezzemolo, aglio , cumino e condita con olio d’oliva. Questa salsina dal gradevolissimo aroma di affumicato è gustosissima da mangiare con pane arabo.

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Sara 3A

 

 

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