Bullismo nel web

In questi ultimi tempi è capitato spesso di sentire di episodi di bullismo tra giovani.                   Avete mai sentito parlare di cyberbullismo?

Sono chiamati così quegli atti di bullismo e molestia che vengono compiuti con i nuovi mezzi di comunicazione: cellulare, chat, forum, e-mail, ecc.                                                                                          Essere vittime di questo tipo di violenza significa rimanere intrappolati in situazioni che possono far molta paura e dalle quali spesso non si sa bene come uscire: non è per niente piacevole, oltre ad essere molto pericoloso, per questo bisogna prestare molta attenzione quando “cyber-comunichiamo”. Non bisogna smettere di utilizzare internet e il telefono per divertirsi e comunicare con gli amici; è solo necessario stare sempre molto attenti quando si è online e, soprattutto, è bene conoscere quello che si può fare e quello che non si deve fare quando si utilizzano le nuove tecnologie per comunicare.

A questo proposito, vi spieghiamo meglio in cosa consiste il fenomeno del cyberbullismo dandovi alcune dritte per diventare più consapevoli dei rischi che si possono correre e su come affrontarli.

Esistono varie tipologie di atti di cyberbullismo: un esempio che si verifica sempre più di frequente è l’invio di messaggi, via internet o cellulare, dal contenuto volgare, violento, offensivo o denigratorio.

E allora, se vi capitasse di ricevere questo tipo di messaggi attraverso sms, e-mail o altro, ricordatevi di non rispondere al messaggio, non fareste altro che incoraggiare il bullo a continuare. Inoltre, se vi trovaste di fronte a “messaggi indesiderati” o inviati da qualcuno che non conoscete, ricordate che non siete obbligati a leggerli.

È importante segnalare il problema, o anche solo un dubbio, a qualcuno più grande che ci può aiutare. Queste persone possono essere i genitori, gli amici, gli insegnanti, ma anche i moderatori o i proprietari del sito internet che stavate visitando quando avete ricevuto il messaggio.

Rientra nel cyberbullismo, poi, anche la pubblicazione di informazioni private appartenenti ad un’altra persona. È necessario, quindi, prestare attenzione a quello che si posta in internet. Questi dati svelano molto su di noi, sulla nostra identità. Lo stesso vale per i video e le foto che ritraggono noi stessi o i nostri amici. Tutto questo insieme di informazioni, una volta messo on line, è difficilmente controllabile. Chiunque può venire a conoscenza di quelle informazioni, impossessarsene ed utilizzarle, a suo piacimento.

Ad esempio, è bene usare sempre un nick name di fantasia e non dare troppa confidenza agli “sconosciuti”. Ovviamente non tutti sono dei potenziali cyberbulli, ma bisogna anche tenere presente che in internet è facile spacciarsi per qualcun altro

Tutto questo non vuol dire che non si devono usare le nuove tecnologie ma che bisogna usarle con molta attenzione.

MARTINA ZOIA  DAVIDE RAGOZZINO 3A

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