UNA PETTINATURA PER OGNI VISO

Capelli donnaSiano lunghi, corti, lisci o ricci, i capelli indicano sempre personalità ed emozioni. Non a caso la frase “basta, è ora di darci un taglio” è calzante quando si pensa a quante volte abbiamo ipotizzato di cambiare qualcosa di noi stessi attraverso un taglio o il cambio di colore che indicano la chiusura di un capitolo nella nostra vita o l’apertura di una nuova pagina. Infatti accade spesso che il cambiamento del look venga collegato a qualcosa di positivo che ci sta accadendo in un momento particolare nella nostra vita come: la nascita di un figlio, un matrimonio, una promozione, ecc…. o di negativo come: un divorzio, un incidente, e così via.

Fin dall’antichità la lunghezza oStatua greca il taglio dei capelli hanno rappresentato un segno di status nell’ambito sociale e di distinzione di sesso. Se prendiamo come esempio i capelli nell’antico Egitto, gli uomini portavano i capelli corti, le donne schiave i capelli lunghi, le mogli dei faraoni a caschetto con frangia, i sacerdoti si radevano completamente la testa in segno di purezza, mentre i ragazzi portavano la testa rasata con un ciuffo di capelli lunghi sul lato destro, raccolti spesso in una treccia che ricadeva sulla spalla. Le pettinature dell’antica Grecia, invece, erano già a quel tempo così moderne ed eleganti da essere riprese anche dalle donne delle epoche successive anche ai nostri giorni, soprattutto dalle spose, come facevano le donne greche che raccoglievano all’indietro i capelli molto lunghi, intrecciandoli a chignon o nodi sofisticati, utilizzando anche tessuti costosi e spesso perle e mollette dorate. Nell’anticaCapigliatura da sposa stile greco Roma, invece, le donne usavano acconciare i propri capelli in complicati riccioli, fino a quando vi rinunciarono e la moda delle lunghe trecce ebbe il sopravvento, ma le trecce venivano disposte sulla sommità della testa. Addirittura se pensiamo al significato simbolico del colore e della lunghezza nella mitologia e nella letteratura, infatti nelle fiabe le principesse solitamente hanno capelli lunghi e biondi, mentre le streghe hanno capelli bianchi o neri, ciò perché nella tradizione gli angeli, le fate, le principesse dal carattere buono venivano rappresentati con capelli biondi; mentre i personaggi dai capelli bruno-castani rivestivano solitamente un ruolo negativo. Secondo una ricerca del 1989, si è evidenziato come lo stereotipo della bionda svampita esista negli uomini ma non nelle donne, mentre le ragazze dalla capigliatura rossa abbiano un temperamento forte e altro pregiudizio è che le more o le castane siano le più affidabili sia dal punto di vista personale che nell’ambito lavorativo; insomma c’è n’è una per tutte!

Tornando ai nostri giobrouxrni, invece, i tagli proposti dagli hairstylist e dalle sfilate di moda di Londra, New York e Parigi per il 2016 sono freschi e giovanili e si evidenzia in particolare il caschetto geometrico super scalato con maxi frange, rigorosamente liscio e con una lunghezza media, a coprire il collo; mentre per quanto riguarda i colori vincono le teste che usano riflessi caldi che vanno dal cioccolato al caramello, dal marron glacé alle nuance rosso retrò e grigio. Sembrerebbe che l’ultima tendenza di colore che arriva da New York, si chiami Broux e si ottiene mescolando il brown (castano intendo) con il rouge (rosso), ed è la versione in rosso del bronze. A prescindere da tutto ciò crMaxi frangiaedo che la cosa migliore sia di andare da un parrucchiere perché c’è un taglio di capelli per ogni viso, perché chi ha i lineamenti troppo squadrati non potrà stare bene con un taglio ultra-corto, così per il caschetto, che nonostante sia un taglio versatile non sta bene a tutti, quindi per valorizzarli al meglio è bene chiarire le idee con un professionista. Concludo dicendo che ognuno di noi nasce con i capelli consoni al proprio viso e se anche non fosse così, sarebbe bello sapersi accettare, ma noi donne abbiamo avuto anche questa opportunità, cioè quella di rinnovarci come e quando vogliamo. Finisco con un aforismo di Lebowitz che cita “il viola diventerà un buon colore per i capelli quando il castano diventerà un bel colore per i fiori”.

Jasmine A. Mangiarotti       3^C

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Pubblicato in: moda

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