A PRIMAVERA, ANCHE L’ORGANISMO FA LE PULIZIE 

Ciao a tutti voi lettori di 3A Giornalismo, quest’articolo parlerà della corretta alimentazione nella stagione della primavera; in fondo troverete un menu che sarebbe giusto consumare durante questa stagione. Mi raccomando, leggetelo con attenzione perché potrebbe servirvi!

Nella nostra tradizione il periodo di inizio primavera è legato al “fare pulizia”: in casa si rimbiancano le pareti e ci si sbarazza delle inutili cianfrusaglie.  Allo stesso modo il nostro corpo ha bisogno di rimettersi a nuovo dopo gli stress dovuti alla brutta stagione. Mesi di vita sedentaria, al chiuso, con in più un’alimentazione ricca di grassi e proteine ma povera di vegetali portano ad accumulare più tossine nell’organismo.
Mangiare leggero, dopo gli eccessi invernali
È abbastanza intuitivo che una corretta alimentazione svolga un ruolo centrale nell’aiutare la funzionalità dei principali organi emuntori (fegato e reni) e quindi una più efficace “pulizia” interiore.
Ma come fare per avere un’alimentazione dall’effetto disintossicante?
È semplice, basta abbandonare gli alimenti ricchi di lipidi e di zuccheri (carni grasse e salumi, fritture, dolci e snack industriali, ecc.) e rivolgersi alla natura: frutta e verdura fresche, cereali integrali, legumi possibilmente freschi, noci e semi. Tutti sono ricchi di sostanze antiossidanti essenziali per proteggere le cellule del nostro organismo dagli attacchi dei radicali liberi, provocati dall’eccesso dei grassi “invernali” ancora in circolo.
Gli alimenti più preziosi
Iniziamo dalla base della nostra alimentazione, ovvero i cereali. Perché svolgano la loro azione depurativa è consigliabile consumarli integrali in quanto, grazie al loro contenuto di fibre insolubili, favoriscono il transito intestinale riducendo il tempo di contatto con le sostanze “indesiderabili”, a tutto vantaggio della salute.
Tra i cereali integrali il riso è quello con più spiccate doti depurative: le sue fibre hanno un benefico effetto sulle fermentazioni e microinfezioni batteriche dell’intestino. Inoltre il suo germe contiene un olio con una buona quantità di vitamina E dall’azione antiossidante.
Tra le verdure sono due quelle che si distinguono per le loro proprietà depurative: il tarassaco e il carciofo. Entrambe appartengono alla famiglia delle composite e hanno una doppia utilità per fegato.
I rossi frutti di primavera
La fragola è il frutto più indicato in primavera perché è molto diuretica. Purtroppo quella coltivata in serra è trattata con sostanze chimiche e perciò sarebbe preferibile scegliere le fragole coltivate con metodi naturali. Anche l’amarena è un frutto molto depurativo perché è diuretico e anche blandamente lassativo. È piuttosto difficile trovarla in commercio, perché ha un periodo di vegetazione breve tra fine maggio e inizio giugno e si conserva poco. Al suo posto si può utilizzare la ciliegia che però è meno forte nell’azione depurativa e può dare problemi a livello intestinale.
Più acqua e meno sale e condimenti vari
Infine, è molto importante per incrementare l’azione depurativa e ridurre la ritenzione idrica, dovuta anche all’eccesso di tossine in circolo, ricordarsi di bere almeno un litro e mezzo-due litri, di liquidi al giorno, anche sotto forma di tisane o infusi, e preferire l’acqua oligominerale a basso residuo e scarso contenuto di sodio. Al contrario sarà necessario fare attenzione al consumo di alcolici: l’alcol, infatti, esercita un’azione tossica sul fegato. Un bicchiere di vino a pasto è l’apporto che sarebbe meglio non superare.
Per contrastare la ritenzione idrica data dal sodio contenuto nel sale da cucina, oltre a limitare questo il più possibile, è consigliabile scegliere vegetali ricchi di potassio – come patate, spinaci, kiwi e banane. Da limitare anche i condimenti: sebbene l’olio extravergine di oliva contenga preziose sostanze antiossidanti è bene non esagerare: per sfruttarlo al meglio va usato a crudo e non più di 2-3 cucchiaini per ogni pasto principale.
3A Jenny Vignati
Ora lascio a voi lettori un tipo di menu che andrebbe bene per la “dieta primaverile”:
Colazione
  • Spremuta di limone o di altri agrumi
    Dopo almeno una ventina di minuti dalla spremuta:
  • Yogurt bianco magro con fiocchi di cereali oppure del pane integrale tostato con marmellata senza zuccheri aggiunti
  • Una tazza di tè verde
Metà mattina
  • Uno yogurt magro al naturale oppure frutta
Pranzo
  • Un’insalata di carciofi crudi o di altre verdure crude con olio e limone
  • Un primo a base di riso integrale o altri cereali condito semplicemente
  • Una fettina di pane integrale tostato
Metà pomeriggio
  • Frutta e tè verde o tisana
Cena
  • Minestra di cereali e legumi (da alternare con creme di verdure)
  • Ricotta magra (o altri piatti proteici magri, come il pesce) con verdure miste al vapore condite con olio e spezie (curcuma, curry, rosmarino, senape…)
  • Una fettina di pane integrale tostato
Dopocena
  • Una coppetta di fragole o di altri frutti rossi
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