I cibi natalizi in Spagna

torrone natalizio

In Spagna non tutti festeggiano la vigilia di Natale ed il pasto “rinforzato” può esserci o la sera prima, oppure il giorno stesso. Ad esempio in Catalogna la sera del 24 dicembre praticamente non si festeggia. Il 25, invece, è il giorno buono per banchettare, ma i regali per i bambini e gli adulti spagnoli arrivano solo il 6 gennaio, con i Re Magi.

Il pranzo di Natale inizia con una zuppa brodosa costituita da: patate, cavolo, carne di manzo, maiale, gallina, agnello, lardo e salsiccia. Insieme a questo brodo si aggiunge anche della pasta a forma di grossa conchiglia.

Dopo questo primo piatto, si passa direttamente al tacchino ripieno. A Santo Stefano si preparano, con la carne rimasta del giorno prima, dei cannelloni di origine italiana. A Murcia le carni si servono con dei pinoli ed a forma di grosse polpette. Nelle isole Baleari, invece, il pranzo di Natale è costituito da tacchino ripieno o maialino da latte.

Nel centro della Spagna, il pasto di Natale e quello della vigilia hanno la stessa importanza. Se la sera ci si abbuffa con cavolfiore, cavolo, cavolo rosso seguiti da baccalà, pollo e tacchino (non tutti insieme, naturalmente!), il giorno dopo il piatto forte è composto da agnello alla brace. Oggi, durante la Vigilia, il tacchino ripieno primeggia nelle tavole dell’Estremadura, accompagnato da cardi e altri frutti della terra. In Andalusia, è il pesce ad avere la meglio su tutto; infatti vengono servite zuppe, pesce bollito o al forno, ma non mancano anche le portate a base di pollo e gallina.

Passando alla parte più dolce di tutto il pranzo, troviamo per eccellenza il torrone, dolce ereditato dall’epoca araba. Esistono delle varianti, però, infatti in alcune città è tipico preparare il torrone con mandorle macinate, oppure usando lo zucchero caramellato al posto del miele.

C’è il torrone di colore giallino, perché preparato con uova, o quello di marzapane e frutta candita a forma di animale e cotto al forno, che si trova a Cadice. Tra i vari dolcetti c’è da ricordare sicuramente e los polvorones ed i mantecados, biscotti tipici dell’Andalusia. Questi deliziosi biscotti hanno la particolarità che quando si mangiano si ha come la sensazione che si trasformino in polvere.

Tra i dolcetti di Natale, vanno segnalati, e certamente gustati, los polvorones e i mantecados (tipici di Andalusia). I primi sono a base di farina tostata, lardo e zucchero e cotti al forno: quando si mangiano si sfaldano in bocca e si ha l’impressione che si trasformino in polvere. I secondi sono un poco più morbidi, per l’aggiunta dell’uovo, ma l’effetto “polvere in bocca” è lo stesso.

3D Federica Basile (fonte immagine: Google)

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