Xmas battle: Italia vs Alaska


inverno in Alaska

Nel Mondo ci sono circa 204 Stati, ma vi siete mai chiesti com’è il Natale in Alaska?

In Alaska, come in Italia, il Natale si festeggia il 25 dicembre, ma i loro preparativi iniziano il giorno dopo del Ringraziamento (quest’anno il 23 novembre) ed è usanza andare in giro per le strade a cantare ed a ballare. In Italia invece, tradizionalmente, i preparativi per questa magnifica festa iniziano il giorno dell’immacolata (8 dicembre). Una tradizione molto particolare è quella che in Alaska i bambini si muovono per le strade impugnando un bastono in cui, sulla sommità, vi è una stella colorata che rappresenta “la stella cometa”. Questi bambini vengono inseguiti dagli uomini di Erode che cercano di catturarla. Vanno inoltre in giro per le case (come una sorta di Halloween) per cantare canzoni natalizie, in cambio di piccole somme di denaro e dolcetti. In Italia non troviamo questo tipo di tradizioni. Nelle città italiane invece possiamo trovare calde lucine che illuminano le vie del centro, ed in alcuni paesi possiamo anche trovare ad aspettarci dei mercatini, dove si possono acquistare oggetti artigianali da regalare alle persone a noi care, possiamo assaggiare dei prodotti tipici del posto, oppure degustare del vin brulè insieme alla propria famiglia. In realtà in Alaska sembra che tutto l’anno sia il periodo natalizio, visto il clima, ma sotto il periodo delle feste raggiunge il suo apice. possiamo godere di tantissime attrazioni, come ad esempio gli scivoli fatti interamente di ghiaccio che possiamo trovare a Children Park

Sempre in questo periodo si può ammirare anche il concorso di sculture di ghiaccio.

Solitamente in Italia il 24 dicembre, ovvero la vigilia, si consuma una cena di “magro” costituita tradizionalmente da pesce, mentre il 25 dicembre si può dare sfogo a tutta la fantasia, con cibi costituiti anche da carne.

Una delle specialità valdostane che si mangia per la festa di Natale è la carbonade, carne di manzo cotta nel vino rosso; vanno poi molto anche i crostini al miele, da condire con salumi di capra o pecora essiccate e aromatizzate. In una regione in particolare non può mancare la polenta con il baccalà. La tavola del nostro paese viene poi imbandita da tortelli, passatelli, lasagne, tagliatelle, baccalà in umido, prosciutti e culatello.

Anche in Alaska ci sono piatti tipici natalizi da leccarsi i baffi, come ad esempio la loro torta di pesce Piruk, le frittelle con lo sciroppo d’acero, l’arrosto di salmone affumicato e per dolce, la famosa “Bomba al cioccolato”, ricetta inventata però da un cuoco cinese.

Detto questo pensiamo che un bel Natale in Alaska possa essere un’idea alternativa su come passare le feste!

3D Federica Basile (fonte immagine: Google)

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