Il fumo è prodotto dalla nicotina, il catrame e le altre centinaia di sostanze comprese
in una sigaretta.
Perché fumare?
Nei pacchetti di sigarette svettano scritte intimidatorie e terrorizzanti, spesso accompagnate, a
seconda dei Paesi, da immagini raccapriccianti che, se non bastassero le parole, illustrano con la
crudeltà visuale i danni del fumo su tutti i possibili fronti. Nonostante tanti ormai abbiano detto
addio alla bionda c’è ancora una pletora di fumatori che non smette, a dispetto di qualsiasi
ragionevole spiegazione, e non lo fa certo per ignoranza, perché anzi, normalmente
i fumatori sono ancor più informati sui devastanti effetti della sigaretta rispetto a
chi è estraneo a questo vizio.
Cause provocate
Una delle cause più probabili è la morte,ma anche gravi danni al corpo, soprattutto
gli organi come i polmoni, il cuore, il cervello, il fegato, ecc… . Solo negli Stati Uniti la
sigaretta si porta sulla coscienza 443.000 morti ogni anno (circa il 18% del totale dei
decessi), ma quasi un americano adulto su cinque persiste imperterrito nel vizio.
In sostanza chi fuma, nonostante i dati allarmanti sui danni delle sigarette, non
ha necessariamente una propensione maggiore al rischio e tanto
meno è disinformato, ma semplicemente ha una lacuna in termini di autocontrollo
e un difetto che rischia di costargli caro: l’impazienza.
Ecco riportato un grafico della media di sigarette che si fuma un uomo adulto rispetto
Filippo D. e Thomas F. 3D
Fonte immagine in evidenza: Google