ALCUNI DOLCI AMERICANI CHE NON PUOI PERDERTI

Siamo qui per presentarvi alcuni dolci americani, che se andate in America non potete perdervi.

– I Donuts:

Sono delle ciambelle fritte coperte di glasse colorate zuccherate.
Negli anni antecedenti al 1850, quando una forte immigrazione di europei olandesi, interessò gli Stati Uniti, gli olandesi portarono numerose prelibatezze, tra cui un dolce tipico da un nome improbabile: olykoek. Si trattava di una torta zuccherata e fritta nel grasso, particolarmente gustosa , ma dalla difficile cottura.A questo punto, fu proprio un americano, il capitano americano Hanson Gregory, a cambiare per sempre il destino di queste squisitezze, che cambiarono nome e conformazione, fino a diventare le famose “ciambelle col buco condite di creme e zuccherini” che conosciamo oggi. Con il passare del tempo, questo dolce ha preso il ruolo di simbolo degli Stati Uniti e dell’America, diventando anche la fonte di nutrimento principale del celebre…….Homer Simpson!

-I cooki:

Sono dei semplici biscotti con gocce di cioccolato ,ma la loro consistenza all’interno è morbida e all’esterno croccante.
Intorno agli anni ’30 nella cucina di Ruth Wakefield la padrona dell’albergo “Toll House Inn”, Ruth aveva terminato il cacao in polvere che solitamente utilizzava per preparare i biscotti al burro per i suoi clienti. Così decise di tritare finemente una barretta di cioccolato e aggiungerla all’impasto, immaginando che si sarebbe sciolta. In realtà i pezzetti rimasero intatti, ma i suoi clienti furono entusiasti di questa golosa versione. Sembra dunque sia nato così quello che divenne il biscotto più famoso d’America.
I cookies sono una delle preparazioni americane più conosciute al mondo, ma questo non la sottrae alle tante versioni esistenti come quella arricchita con mirtilli e pistacchi,

-La torta cheesecake:
Proprio così: la prima torta al formaggio di cui abbiamo memoria veniva servita proprio agli atleti durante i giochi olimpici. Ma non stiamo parlando delle Olimpiadi moderne di Atlanta o Londra, ma di quelle antiche che si svolgevano in Grecia.
La ricetta “originale”, se così la possiamo chiamare, prevede una base di biscotti sbriciolati e burro, una crema mista al formaggio con zucchero e panna e una copertura a base di frutta di vario genere. Esiste una versione di questo dolce anche cotta,ovvero la newyorkese che prevede l’impiego di crema di latte e uova, insieme allo zucchero, per preparare il ripieno. In questo caso, la cheesecake viene sì servita fredda, ma dopo essere stata cucinata in forno.

-I pancakes:
I pancakes  sono una preparazione ormai celebre in tutto il mondo e molto amata, sono diventati il simbolo della colazione all’americana, specialmente se guarniti da una noce di burro e sciroppo d’acero.
Si chiamavano “alita dolcia“, non erano esattamente le frittelle che mangiamo oggi ma la loro versione primordiale. Sono stati inventate dai romani i quali usavano prepararle con latte, uova, farina e spezie e le addolcivano con del miele. Erano così popolari che venivano vendute nelle piazze.
In alcuni paesi, come l’Irlanda e il Regno Unito,si celebra il pancake day solitamente durante il martedì grasso, prima dell’inizio della Quaresima.

Come ogni cibo che si rispetti, anche il pancake ha i suoi record e tra questi c’è anche quello detenuto il più costoso. Tra gli ingredienti ci sono champagne, caviale, barbabietole, erba cipollina ed aragosta.   Il prezzo del pancake, inventato nel 2014, si aggira intorno alle 800 sterline, più di un volo intercontinentale.
-I brownies:
I brownies sono dei tipici dolci americani ormai noti e apprezzati in tutto il mondo soprattutto dagli amanti del cioccolato,ingrediente fondamentale di questo dolce. Si parla di “brownies” riferendosi ai singoli pezzi, di solito di forma quadrata, di una torta che si chiama brownie, il nome è legato al colore marrone.

 

I brownies sono una delle merende più diffuse negli Stati Uniti, si mangiano spesso accompagnati da un caffè e vengono serviti con gelato, panna montata o latte caldo. La ricetta ha subito negli anni molte variazioni, noi ne vediamo una classica e semplice.

Irene Campeggi e Sabrina Ferrario

(Fonte immagini: google, Fonte testo: google)

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