ALLA SCOPERTA DELL’ ISOLA DI PASQUA

L’isola di pasqua è un isola che si trova nell’Oceano Pacifico e appartiene al Cile. La sua forma ricorda quella di un triangolo rettangolo. Su di essa si trovano tre vulcani spenti. A causa della sua posizione il suo clima è subtropicale con le temperature che si aggirano per tutto l’ anno attorno ai 21 gradi centigradi. L’ isola di Pasqua è anche una delle isole più disabitate al mondo.

Furono i polinesiani i primi a colonizzare quest’isola. Nonostante le recenti ricerche storiche è difficile risalire la storia di quest’ isola perchè gli indigeni non utilizzavano ancora la scrittura. Si pensa che le prime colonizzazioni siano avvenute attorno all’ 800 d.C. Allo sbarco dei primi colonizzatori polinesiani probabilmente l’isola si presentava come un’immensa foresta di palme. Fino al 1200 d.C. la popolazione rimase numericamente modesta e in equilibrio con le risorse naturali presenti. In seguito, però, nacque da parte degli abitanti la necessità di realizzare i Moai, il cui sistema di trasporto richiedeva notevoli quantità di legname. Cominciò pertanto un importante lavoro di disboscamento dell’isola che fu ulteriormente intensificato dopo il sensibile aumento della popolazione dovuto a nuovi sbarchi. Tutto questo portò pian piano allo sfruttamento forzato delle risorse naturali presenti nel territorio e in seguito alla scomparsa di molte specie vegetali e animali che prima abitavano l’ isola.

 I MOAI

L’isola di Pasqua è famosa soprattutto per i Moai. Queste statue venivano ricavate e scolpite direttamente nelle cave di tufo. In seguito venivano portati verso la costa dove venivano rifinite e interrate. Come venissero trasportate non si sa ancora bene. Da alcune si fonti si è venuto a sapere che esse venivano trasportate erette come se camminassero verso la loro destinazione. Il viaggio durava a volte un anno nel quale essi venivano trasportati con la forza lavoro di una decina di persone nel giro di pochi giorni attraverso l’aiuto di corde e pali. Al giorno d’oggi se ne trovano circa mille di queste statue. Il significato dei Moai non è ancora del tutto chiaro, si pensa che siano state scolpiti dai Polesiani e il significato più comune tramandato dai discendenti maori è quello di essere augurali e portatori di benessere e prosperità dove volgono lo sguardo. Per questo nell’isola di Pasqua sono tutti rivolti verso l’interno dell’isola, per proteggere la terra e coloro che l’abitavano. Si ritiene inoltre che i piccoli Moai siano le rappresentazioni degli antenati defunti o di importanti personaggi della comunità, a cui vennero dedicate come segno di riconoscenza, mentre per quelli grandi tra le tante spiegazioni possibili vi è anche quella a sfondo religioso. I Moai hanno tutti un aspetto simile: le labbra serrate con il mento in alto; l’atteggiamento è severo tale da suscitare rispetto.

Sembra strano, ma queste famose statue di cui vediamo solo la testa hanno un torso, piuttosto stilizzato, a sorreggere il capo. In alcuni casi la loro figura emerge completamente da terra – si stima che il monolite più alto, noto come Paro, si erga per circa 10 metri dal suolo.

 

 

 

 

fonte immagini: Google
Davide Ponciroli 3^A

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...