Diciotto milioni di dollari per il Palazzo delle Nazioni di Ginevra

L’Assemblea generale dell’Onu, riunita a New York, ha adottato ieri il credito per la ristrutturazione del Palazzo delle Nazioni di Ginevra

NEW YORK – L’Assemblea generale dell’Onu, riunita a New York, ha adottato ieri un credito di 18 milioni di dollari (15,94 milioni di franchi) in vista della ristrutturazione del Palazzo delle Nazioni di Ginevra. I lavori, secondo una prima stima, costeranno complessivamente almeno 618 milioni di franchi.

Il credito per la sede europea dell’Onu è una voce del budget dell’organizzazione per il biennio 2014-2015, che ammonta a 5,5 miliardi di dollari, 50 milioni in meno che per il biennio precedente.

Il preventivo, che è stato aspramente discusso, non comprende le spese per le missioni di mantenimento della pace, il cui budget annuale ammonta a 7,5 miliardi di dollari, e neppure i mezzi finanziari per le principali agenzie onusiane come il Fondo internazionale d’emergenza delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) e il Programma alimentare mondiale (PAM).

In seguito ai tagli di 50 milioni di dollari, a New York saranno soppressi 221 posti e il salario degli oltre 10’000 dipendenti non sarà aumentato. Il budget ha visto affrontarsi da un lato Stati Uniti ed Europa, che chiedevano tagli, e i Paesi in via di sviluppo, che invece auspicavano un preventivo ai livelli di quello precedente. Gli Stati Uniti coprono circa il 22% del budget. Francia, Gran Bretagna, Germania e Giappone figurano tra i maggiori finanziatori dell’Onu. Anche la Svizzera contribuisce considerevolmente a coprire i costi dell’Onu.

I 18 milioni di dollari per Ginevra servono a proseguire la preparazione della ristrutturazione del Palazzo delle Nazioni, ha indicato all’ats Paul Seger, ambasciatore di Svizzera presso le Nazioni Unite a New York. Per il diplomatico la decisione dell’Assemblea generale è un primo passo “significativo” e “rallegrante”.

Nell’autunno del 2015 il segretario generale dell’Onu dovrebbe presentare una nuova stima dei costi per il complesso immobiliare ginevrino, che risale al 1937.

Una prima fase di lavori, che comprende la sostituzione di finestre e un miglioramento dell’isolazione e per cui la Svizzera ha promesso 50 milioni di franchi, è già iniziata.

Filippo Di Meo e Christian Bregoli 3D

Fonte testo: Google

Fonte immagini: Google

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