HAWAII: PANICO IN PARADISO

Il vulcano Kilauea sta eruttando da una settimana sulla Grande Isola delle Hawaii, costringendo all’evacuazione migliaia di persone, distruggendo quasi 40 strutture e  minacciando un impianto geotermico.

 

È passata oltre una settimana dalla prima eruzione del vulcano sulla Grande Isola delle Hawaii e gli esperti non sanno quando l’attività vulcanica possa arrestarsi.

 

Gli scienziati sono allarmati da una possibile conseguenza dell’eruzione: la popolazione locale potrebbe essere colpita da rocce dal peso di 10 tonnellate che potrebbero essere scagliate dal vulcano fino a velocità di 200 km/h.

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La lava è molto liquida e si muove con grande facilità. Una spaccatura ha interrotto una strada nella maggiore delle isole dell’arcipelago delle Hawaii.

Circa 2000 persone hanno abbandonato le loro abitazioni nei punti in cui l’attività sismica si presentava insistentemente, anche se per i cittadini Hawaiani il peggio non è ancora passato; Gli scienziati hanno previsto infatti un’esplosione di vapore generato dall’incontro tra la lava e le acque sotterranee, che porterà ad un’eruzione esplosiva da qui ad una settimana.

 

Se dovesse verificarsi un’altra esplosione, la zona di pericolo si estenderebbe fino ai 5 km intorno alla cima del vulcano, territorio che rientra interamente entro i confini del Parco Nazionale dei vulcani delle Hawaii.

C’è una piccola città che si trova a circa 4,8 km dalla vetta del vulcano, non a caso chiamata proprio Volcano, abitata da 2.500 persone. Nonostante il prorompente pericolo, molti cittadini Hawaiani avvertono queste improvvise eruzioni come un rinnovamento portato da Pele, la dea hawaiana dei vulcani, per correggere il sovraffollamento della sua terra.

In molti temono anche che l’esplosione possa innescare ulteriori scosse di terremoto, oltre alle migliaia che da una settimana scuotono la Grande Isola; inoltre, stanno aumentando le paure che un magma più caldo e più recente si faccia strada verso valle, poiché non è insolito che un’attività vulcanica rallenti e poi si incrementi di nuovo improvvisamente.

Le successive eruzioni di lava aumenterebbero il rischio di fontane e di flussi più consistenti;

Dopo una settimana di eruzioni, il vulcano Kilauea ha distrutto quasi 40 strutture, di cui 27 abitazioni, e reso impraticabili nove strade; la lava eruttata ha coperto quasi 50 ettari di terra e ha danneggiato irreparabilmente 50 pali della luce, lasciando conseguentemente centinaia di persone senza corrente elettrica.

A tutti questi poveri cittadini non rimane che un’unica certezza: la battaglia non si è ancora conclusa.

 

Anna Cauzzo, 3°B

Fonti:

MeteoWeb

Google Immagini

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