NASCERE, LAVORARE, PAGARE E MORIRE

LA vita non deve essere un lavoro, pagare le bollette e morire.

Ci siamo imbattuti in un articolo che ci ha fatto riflettere e che ci piacerebbe che anche voi possiate farvi una vostra opinione su questo tema.

L’articolo che abbiamo letto prendeva in considerazione il fatto che quasi tutti nel mondo, sono oberati tutto il tempo;

andare bene i test scolastici, passare l’anno, frequentare una buona scuola, seguire dei corsi prestigiosi, ottenere un buon lavoro, avere un buon curriculum e guadagnare più rispetto tra le proprie conoscenze.

Ci viene infatti continuamente insegnato che il successo nella vita è avere posizione ai vertici di una società molto conosciuta ed avere diversi dipendenti sotto il proprio comando.

Chi ha realizzato l’articolo, dopo questa premessa, ha fatto una giusta osservazione: perché anche chi raggiunge questi obbiettivi diventa una persona depressa, materialista e competitiva?

Come la giornalista, condividiamo il pensiero che la vita non dovrebbe essere solo studiare, lavorare, fare soldi e morire. Non siamo nati in questo mondo pieno di luoghi fantastici, di persone singolari e di cibi gustosi, per andare in ufficio tutti i giorni dalle sette del mattino fino alle sei di sera!!!

Pensiamo quindi, che si può avere successo anche senza avere uno stipendio a quattro-zeri, vivere una vita piena di emozioni, provare esperienze girando il mondo, nutrendosi di nuove conoscenze. (anche di difficoltà a cui siamo, a volte, messi di fronte).

Perché ognuno di noi, non è la multinazionale in cui viviamo. Non è lo stipendio che guadagna ma è ciò che vive. Ognuno di noi è le persone che conosciamo, i libri che leggiamo, i luoghi che viviamo; insomma siamo le esperienze che facciamo.

Pazzi sono coloro che dai venti anni e poco più, rimangono bloccati nel traffico per andare a lavorare; coloro che vedono sempre le stesse persone di fronte allo stesso computer.

Essere realizzati per noi, non significa avere tanto denaro, ma significa avere delle storie da raccontare e avere del tempo per raccontare.

La cosa veramente importante è riuscire a trovare il giusto equilibrio tra necessità e la libertà, perché giunti a un certo punto della vita si deve aver costruito un minimo di solidità che ci possa permettere di vivere degnamente e serenamente senza pesare sulle spalle di nessuno.

Cicala Gabriele & Piteri Giorgia 3°B

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