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Coronavirus in Italia, scuole chiuse al nord. Cosa fare in casa con bambini e ragazzi?

L’influenza da coronavirus (covid-19), scoperta all’inizio di quest’anno in Cina è approdata anche in Italia, colpendo soprattutto le regioni del nord con oltre 1500 contagi. La Lombardia rimane la prima regione per numero di colpiti dal virus, essa ne conta più del 50%.
L’emergenza ha costretto il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana a emanare un decreto per la chiusura delle scuole dal 24 febbraio fino all’8 di marzo.

Per questo motivo tutti i bambini e i ragazzi sono obbligati a rimanere chiusi in casa: come fare per occupare il tempo?

La maggior parte delle scuole si sta attrezzando per l’invio di compiti e spiegazioni via internet in modo da non interrompere del tutto le attività didattiche, tuttavia, finiti i compiti, rimane una grande quantità di tempo libero da occupare. Ecco alcuni consigli:

  • Innanzitutto si è invitati a svolgere, quando il tempo lo permette, attività ricreative all’aperto
    credits foto: pixabay.com

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    (nel giardino di casa propria o in una terrazza) in modo da evitare il più possibile gli ambienti chiusi;

  • Se si vive in un appartamento o le condizioni meteo non permettono l’uscita all’aperto, è consigliato di svolgere attività giocose, ma che mantengano attivo il cervello (giochi adatti alle età, come costruzioni e puzzle per i più piccoli oppure applicazioni di allenamento della mente* per i più grandi). Questo tipo di attività è consigliata da molti esperti per mantenere    sempre bene allenata la mente e, in questo periodo di emergenza, è di sicuro fondamentale per prepararsi al ritorno sui banchi.
    *app consigliate:
    Elevate, Lumosity, Fit Brains  TrainerWordbrain e Cognito
  • Infine è consigliato di non interrompere completamente le reti sociali di bambini e ragazzi ma spiegare con chiarezza ai più piccoli la causa di queste norme e trovare soluzioni attraverso l’informatica per tenersi in contatto rimanendo aggiornati sull’emergenza e diffondendo le informazioni il più possibile (ATTENZIONE: le fonti devono essere sempre attendibili!!). Solo così potremo collaborare alla limitazione dei contagi e alla repressione delle fake news che creano allarmismi.
    #L’Italia non si ferma
  • Guglielmo Di Bella
    3B

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