Cosa ne pensate della situazione Covid-19? Rispondono i nostri professori

Oggi abbiamo deciso di intervistare i nostri professori facendo loro alcune domande sulla situazione Covid-19. Ecco cosa ci hanno risposto.

Microfono intervista

Credits photo: pixabay.com

Come vi siete organizzati, per la scuola, durante l’emergenza Covid-19?

“All’inizio è stato per tutti un po’ confusionario, perché c’erano molti decreti che affermavano che saremmo rientrati, quindi all’inizio abbiamo assegnato agli alunni dei compiti utilizzando il registro elettronico. Quando poi si è capito che non si rientrava così presto abbiamo cercato di attivarci e di pensare a fare delle video lezioni. Per prima cosa abbiamo creato una chat su whatsapp con gli alunni e i professori; successivamente qualcuno di noi docenti ha cominciato a postare video lezioni nell’aula virtuale”.

Prof.ssa Colombo, Italiano.

 

“Lavorare in questo modo è molto più complicato, perchè attraverso uno schermo possono essere fraintese le parole scritte nella chat. Il registro è stato molto d’aiuto, perchè utilizzando le aule virtuali il modo di comunicare è stato sicuramente più veloce. Ho cercato di capire le varie difficoltà dei ragazzi, come comunicare meglio, come organizzare meglio i lavori; è un modo diverso di lavorare”.

Prof.ssa Chiodini, Inglese.

 

Avete avuto problemi nell’utilizzare gli strumenti elettronici?

“Di difficoltà ce ne sono state  tante, soprattutto perché si tratta di una piattaforma nuova, quindi anche noi professori dovevamo seguire tutorial e video per capire come utilizzarla al meglio. Le difficoltà principali sono la connessione alla rete e il raggiungimento di ogni alunno”.

Prof.ssa Garavaglia, Matematica.

 

“Secondo me interagire con un alunno davanti allo schermo è più difficile che in classe, perché manca il rapporto umano e richiede un’attenzione maggiore”.

Prof.ssa Monfreda, Sostegno.

 

Sentite la mancanza degli alunni e degli altri docenti?

“Sentiamo la mancanza della quotidianità, quindi ovviamente anche di voi ragazzi, perché fate parte della nostra routine. Ci manca vedervi, la chiacchierata con i colleghi, manca la presenza fisica, perché non è la stessa cosa poter vederci attraverso la videocamera e non è il massimo parlare attraverso i messaggi”.

Prof.ssa Colombo, Italiano.

 

Che idea avete riguardo all’esame che i ragazzi di terza media dovranno affrontare?

“Il voto finale del vostro esame sarà dato dalla preparazione di un “elaborato”, che fondamentalmente non è altro che la tesina, la quale deve essere una rielaborazione personale, non un “copia e incolla”. La valutazione finale non sarà data solo dall’elaborato che preparate, ma dal vostro percorso scolastico in questi tre anni e anche dall’impegno e la partecipazione che state dimostrando in questa situazione.”

Prof.ssa Colombo, Italiano.

 

“Non è certo semplice preparare una tesina in base a rielaborazione personale delle cose. Mi piacerebbe far collegare gli argomenti delle varie tesine al momento che stiamo vivendo, ma mi rendo conto che non è affatto facile”

Prof.ssa Chiodini, Inglese.

 

Sofia Salieri 3A

Tommaso Castiglioni 3A

Giada Macchi 3A

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