Samsung galaxy S9,S9+

Ci siamo, in quello che da tradizione è il più importante evento di lancio del Mobile World Congress, Samsung ha presentato Galaxy S9 e S9+, i suoi smartphone di punta per il 2018. Come ampiamente rumoreggiato nelle scorse settimane, il design (come potete vedere nella nostra gallery qui sopra) non si discosta molto da quello dei predecessori Galaxy S8 e S8+, con schermi panoramici, cornici sottili, fotocamera posteriore centrale e sensore per le impronte digitali sul retro. Ma non è sul fattore estetico che si sono concentrate le cure della casa coreana. Abbiamo avuto l’occasione di mettere le mani sul prodotto in anteprima e, qui di seguito, vi raccontiamo le nostre prime sensazioni di hands-on, insieme a tutte le caratteristiche e le funzioni svelate oggi. Per prima cosa bisogna dire che Samsung, nell’aggiornare un dispositivo che reputa già quasi perfetto, ha cercato di migliorare il più possibile l’esperienza d’uso, puntando principalmente su tre cose: la fotocamera, l’entertainment, la connettività. La fotocamera dello smartphone oggi è sempre più l’unica che usiamo, tanto che nel 2017 sono state scattate 1200 miliardi di foto nel mondo. Il principio è che deve fare grandi foto in condizioni standard diurne, ma anche, grazie al computer e al machine learning, deve essere in grado di fare ottime foto di notte o in situazioni difficili. Samsung ha migliorato molto questi aspetti del suo gadget. Va anche detto che la fotocamera dell’S8 non era particolarmente buona, tanto da risultare fuori dalla top 10 del sito specializzato DxOMark. Oggi, invece S9 e S9+ si presentano con le funzioni Super Low Light (che modifica l’apertura focale dell’obiettivo F2.4 a F1.5, un po’ come fa l’occhio umano quando varia la dimensione della pupilla) e multi frame noise reduction, che riduce il “rumore” del 30% rispetto all’S8, scattando 12 foto in contemporanea contro le tre del precedente modello. A un primo utilizzo, i risultati sono sorprendenti: le immagini notturne sono molto più definite e luminose rispetto ai concorrenti. L’acquisizione di Harman ha portato a un comparto audio di tutto rispetto. Gli altoparlanti stereo AKG e l’integrazione di Dolby Atmos, con suono immersivo a 360 gradi, lo fanno sentire anche in una stanza affollata come la sala test a cui abbiamo avuto accesso. L’esperienza immersiva quando guardi un filmato è assicurata anche dal display di tipo Infinity, con bordi ridotti e angolo di visione molto ampio, e dal fatto che le notifiche non interferiscono con quello che stai vedendo e stanno nel bordo superiore. Sul fronte connettività, la casa coreana ha potenziato la compatibilità con la app SmartThings, che racchiude tutte le applicazioni relative alla smart home e agli oggetti connessi: si va dal remote control della tv agli elettrodomestici intelligenti.

 

 

Bolchini Christian 3D

fonte informazione:google

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sfilata dolce&gabbana 2018

Avete sentito parlare della sfilata di Dolce&Gabbana che si è tenuta a Milano?
Questa è stata una delle prime sfilate del 2018, dove hanno partecipato veramente tanti personaggi famosi come: calciatori,cantanti,attori,fashion blogger ecc,non solo italiani ma anche internazionali. Continua a leggere

abito da sposa

LA STORIA DEGLI ABITI DA SPOSA

 

 

Chi da bambina non ha mai sognato guardandosi allo specchio che un lenzuolo potesse essere un abito da sposa?
E’ sicuramente molto utile ed interessante andare a curiosare tra gli abiti da sposa dei nostri antenati.
Partiamo dall’ antica Grecia: le future mogli, come abito da sposa, indossavano il vestito abituale adornato da cordoni che erano posizionati sulla vita; sulla testa portavano delle coroncine di mirto (fiore sacro di Afrodite, Dea dell’ amore).
In Inghilterra gli abiti da sposa erano molto costosi, le ragazze portavano in mano il rosmarino, che simboleggia il ricordo e la fedeltà. Nel Medioevo il vestito era rosso, simboleggiava un amore ardente ed era cucito con stoffe preziose. In epoca napoleonica il colore dell’abito fu sostituito da colori pastello e la forma dell’abito era stretta sotto il petto.
La regina Vittoria lanciò una vera e propria moda con l’ abito color argento.
La prima ad indossare un vestito da sposa bianco fu Anna di Bretagna.
Oggi il bianco è il colore più usato tra gli abiti da sposa, ma dobbiamo anche ricordare che ogni colore ha il suo significato: il blu indica la sincerità della sposa, il verde la timidezza, il nero il pentimento, il rosa predice una perdita economica, il giallo mancanza di stima, il rosso desiderio di morte, il marrone e il grigio predicono che gli sposi andranno a vivere in campagna, l’ avorio preannuncia una vita turbolenta.
Il velo da sposa ha una funzione simbolica, servirebbe a ripararla dagli spiriti maligni invidiosi e, in passato, quando i matrimoni erano combinati, il velo da sposa serviva a nascondere gli occhi della futura sposa al marito fino alla fine del rito. A Roma il volto della sposa si copriva con un velo rosso ma successivamente i cristiani cambiarono il colore in bianco. Oggi il velo è un accessorio bellissimo che dà alla sposa un tocco romantico e misterioso, in più, in chiesa ha anche la funzione di coprire le spalle nel caso di abiti scollati e sbracciati. Esso non deve superare i tre metri.
Quando sarà il vostro grande giorno, vi consigliamo di provare diversi abiti perché vestiti del genere non ne avete mai indossati, non partite con un idea precisa ma individuate lo stile che fa più per voi.

3D Irene Pallavicini e Emma Vireca

(fonte immagine: Google)