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La didattica a distanza. Intervista al professor Francesco Felice

A causa dell’emergenza coronavirus, sono ormai diverse settimane che quasi tutte le scuole in Italia stanno svolgendo la cosiddetta didattica a distanza, che consiste prevalentemente in video-lezioni tra professori e alunni.
Come succede sempre per i nuovi stili di vita nella società, dunque, possono affiorare problemi, difficoltà o scetticismo…Quindi, cosa ne pensano gli insegnanti?
Lo abbiamo chiesto a un professore di Lettere coordinatore di classe Felice Francesco, della scuola “A. Volta” di Inveruno, corso B.

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CORONAVIRUS: DALLE GITE SCOLASTICHE AGLI AIUTI INTERNAZIONALI

Scuole chiuse e niente gite. A causa della pandemia di COVID-19 legata al nuovo coronavirus, tutte le gita scolastiche sono saltate. Panico per i ragazzi e problemi anche per gli adulti con i rimborsi. “Non c’è bisogno di un ulteriore intervento da parte del Governo, basta il Codice del Turismo, che sulla questione è chiaro e netto”. Lo sottolinea l’associazione Codici (Centro per i diritti del cittadino) in merito ai rimborsi sulle gite scolastiche cancellate a causa dell’emergenza. Continua a leggere

QUARANTENA PER COVID-19 IN TUTTA ITALIA

Con l’arrivo del coronavirus abbiamo dovuto cambiare il nostro modo di vivere, le nostre abitudini, il nostro modo di relazionarci per restare in salute. La regione più contagiata è la Lombardia. Sia il governatore della regione Lombardia Attilio Fontana e anche Nicola Zingaretti, presidente della regione Lazio, sono stati sottoposti al tampone per il corona virus e sono risultati positivi. Sono comunque in buone condizioni e si trovano in isolamento per non contagiare altre persone.
Il governo data la gravità della situazione, ha tentato di correre ai ripari con delle misure ancora più drastiche per cercare di diminuire i contagi, che nonostante tutte le precauzioni adottate, stanno attualmente aumentando in tutto il paese.

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Coronavirus in Italia, scuole chiuse al nord. Cosa fare in casa con bambini e ragazzi?

L’influenza da coronavirus (covid-19), scoperta all’inizio di quest’anno in Cina è approdata anche in Italia, colpendo soprattutto le regioni del nord con oltre 1500 contagi. La Lombardia rimane la prima regione per numero di colpiti dal virus, essa ne conta più del 50%.
L’emergenza ha costretto il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana a emanare un decreto per la chiusura delle scuole dal 24 febbraio fino all’8 di marzo.

Per questo motivo tutti i bambini e i ragazzi sono obbligati a rimanere chiusi in casa: come fare per occupare il tempo?

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Save the Children e i ragazzi milanesi: “Se io fosssi Premier…”

Domani, 4 marzo 2018, ci saranno le elezioni politiche nel nostro paese. Tutte le persone adulte a partire dai ragazzi maggiorenni potranno andare a votare ed esprimere le loro preferenze su quali gruppi politici e candidati affidare la guida dellla nostra nazione, così come ogni democrazia permette di fare. Due giorni fa, primo marzo 2018, un’ importante organizzazione mondiale per la tutela dei diritti dei bambini e ragazzi “Save the children” ha proposto un interessante iniziativa ed ha prodotto un video che potrebbe fungere da stimolo ai nostri futuri governatori. Il video apparso su diverse riviste online si intitola “Se io fossi premier…” ed è stato realizzato da ragazzi che frequentano i due Punti Luce di Milano di zona Giambellino e Quarto Oggiaro. Save the children è un ONG (organizzazione non governativa) che, a livello mondiale, lavora ogni giorno per dare ai bambini ed alle bambine ciò che ognuno di loro merita: salute, educazione, protezione. E’ presente in 125 paesi del mondo e tra questi anche in Italia. Porta avanti attività e progetti soprattutto per i più indifesi offrendo aiuti concreti. Uno di questi progetti si chiama “Illuminiamo il futuro” e identifica l’educazione quale fattore fondamentale di contrasto alla povertà economica ed educativa. E’ all’interno di questo progetto che sono nati i “punti luce” cioè spazi ad alta densità educativa che sorgono in quartieri svantaggiati delle città. In questi spazi i bambini e le famiglie possono usufruire di diverse attività: sostegno allo studio, laboratori artistici e musicali, gioco ed atttività motorie, lettura, accesso alle nuove tecnologie, consulenze pedagogiche, pediatriche e legali. Nei due punti luce di Milano è stato realizzato il video sopra citato con interviste ai ragazzi frequentanti i quali hanno “presentato” il loro personalissimo programma elettorale per ricordare le loro priorità ai candidati reali e dare loro preziosi consigli per contrastare la povertà educativa.

Eccone alcuni: stanziare contributi per attività extrascolastiche; più centri dove fare compiti e trascorrere del tempo insieme; contibuti economici per quei ragazzi che non possono partecipare alle gite di istruzione; più biblioteche.

Messagggio finale dei ragazzi: NON ESISTONO RAZZE SIAMO TUTTI UGUALI !!

Irene Strada, Emma Castiglioni 3D

Fonte testo: MIlano today

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