IL RISCATTO DELLA NATURA!!

Cosa sta succedendo? A Milano vengono avvistati cigni nei Navigli e minilepri nei giardini. Le acque dei canali di Venezia tornano limpide e si riempiono di pesci. I delfini nuotano indisturbati nei porti di Genova e Cagliari mentre per le vie di Sassari arrivano i cinghiali alla ricerca di cibo. La natura si riappropria dei suoi Continua a leggere

IL FENOMENO “MEGXIT”

Meghan Markle

credits foto: immagine tratta dalla serie tv “Suits 8”

A inizio gennaio 2020 la famiglia reale inglese viene travolta da una notizia inaspettata: i duchi di Sussex decidono di prendere le distanze dalla Royal Family. L’artefice di questa scelta chiamata “Megxit”, ironico nome ispirato dal caso politico della “Brexit”, ovvero il distaccamento del Regno Unito dall’Unione Europea, sembrerebbe essere Meghan, a questo punto è proprio vero il detto “ciò che Meghan vuole, Meghan ottiene”. Continua a leggere

Il fuoco in Australia

 

L’Australia brucia da settembre, come avevamo spiegato qui, e la conta dei danni sale vertiginosamente di ora in ora.

Secondo le ultime stime dell’8 gennaio, siamo a 10,7 milioni di ettari percorsi dal fuoco: un’area pari a Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia e mezza Emilia Romagna messi insieme. Anche le aree protette non sono state risparmiate dalle fiamme, come il Wollemi National Park (sito UNESCO) e Kangaroo Island, solo per citarne due.

In questi mesi sono andati distrutti oltre 6.000 edifici, di cui 2.000 abitazioni; gli sfollati sono oltre 100.000 e 28 persone sono morte. L’aria densa di fumo, dalle tinte gialle e rosse, è irrespirabile. Mentre le stime sulla fauna colpita – ancora preliminari – fanno rabbrividire. Il bilancio, solo parziale, è già terribile così. Proviamo a capirne di più e diradare il fumo su dati, immagini, cause e notizie che si rincorrono in questi giorni.

PERCHE NON SI RIESCE A SPEGNERE IL FUOCO?

Il fuoco corre, e anche parecchio, molto più di un uomo allenato che riesce a fare una decina di chilometri all’ora. Il fuoco viaggia a una velocità di circa 22 km/h. Mentre si diffonde tra le chiome degli eucalipti a circa 11 km/h. Questa è già una prima difficoltà nel fronteggiare gli incendi che diventano rapidamente fuori controllo. In alcune aree poi le fiamme hanno raggiunto anche i 70 metri d’altezza.

LA CAUSA DELL’INCENDIO

Le cause e le colpe sono molteplici. Iniziamo col dire che ad accendere la miccia sono stati eventi naturali, in particolare fulmini, ma anche tralicci della corrente caduti per i venti a oltre 100 km/h. Ma molti altri incendi sono attribuibili alla mano umana, tra errori evitabili, divieti temporanei inascoltati e roghi appiccati di proposito.

18-01-2020 Nicholas Pozzi 3C